-afferma il prof. Giuseppe Bertagna, dell’editrice La Scuola, commentando i dati diun’indagine condotta dal Ministero della Pubblica Istruzione, e resa nota ieri, su un campionedi 8000 studenti che hanno conseguito la maturità nell’ultimo anno scolastico. Dai dati,emerge che la provenienza ed il titolo di studio dei genitori influiscono fortemente sulla sceltadell’indirizzo scolastico dei figli; secondo Bertagna ciò “conferma che la scuola non è unagente di promozione sociale ma un soggetto che ripropone la stratificazione socialepreesistente. Questo è anche dovuto al fatto che la scuola classicista, gentiliana, libresca cheabbiamo avuto finora non si adatta alle esigenze dei ragazzi ma pretende piuttosto che sianoloro ad adattarsi ad essa”.”Soprattutto – prosegue Bertagna – non si è prestata attenzione agli aspetti pratici, ‘operativi’,dell’istruzione; non si è badato a realizzare concrete prospettive di inserimento nel mondo dellavoro, come si fa, ad esempio, in Germania. Persino gli istituti tecnici sono meramenteteorici e non insegnano la ‘tecnica’, intesa come pratica. Questo spiega anche perchè ilnumero di abbandoni in questi istituti è elevato. La scuola, inoltre, non ha saputo neppurefarsi agente di educazione morale e civile, non ha dato ai ragazzi i fondamenti del loro esserecittadini”.