si legge in una nota sul prossimo numero del Sir, in merito alle conclusioni della IIIConferenza nazionale sul Volontariato, terminata oggi a Roma. “Il volontariato non sipreoccupa di sostituire o di supplire le istituzioni in quello che spetta loro di fare perassicurare ai cittadini i migliori servizi: il suo compito è invece di intervenire là dove i bisogni,soprattutto quelli nuovi ed emergenti, si manifestano e di dare piena autonomia e, in totalegratuità personale e sociale, il proprio contributo alla loro presa in carico e, possibilmente,alla loro soluzione. Il volontariato – continua la nota – è entrato definitivamente nel tessutosociale ed anche ‘politico’ del Paese ed è l’espressione oggi più matura e dinamica dellaresponsabilizzazione della società civile di fronte ai propri problemi”.Quanto alla iscrizione delle organizzazioni di volontariato nei registri regionali, è emerso che”l’iscrizione è un diritto, non un obbligo, in quanto dà possibilità di accedere a convenzioni,sgravi fiscali e facilitazioni”; ma “il criterio dominante deve essere quello dell’attività svolta edella stretta connessione con il territorio, piuttosto che le regole di carattere formale che nonpossono, comunque, andare oltre quelle stabilite dalla legge.”