“Occorre che negli ambienti di lavoro si realizzi una cultura della sicurezza

Lo afferma Stefano Rivolta, presidente della Gioventù Operaia Cristiana (Gioc), riferendosi allamorte di un operaio quindicenne della provincia di Sassari, avvenuta ieri in seguito allacaduta da un ponteggio. “Anche questo episodio – continua Rivolta – si inserisce nel quadrogenerale degli infortuni in Italia che è davvero inquietante”. Da dati Inail risulta infatti che nel1994 ci sono stati 923.275 infortuni che hanno riguardato prevalentemente meccanici,carpentieri, falegnami, elettricisti e montatori. “E’ ora – continua Rivolta – di dare pienaattuazione alla legge 626, introducendo le misure di sicurezza già adottate negli altri Paesidell’Unione Europea. Tra le novità che essa prevede c’è, ad esempio, l’introduzione di unresponsabile della sicurezza nei cantieri”.Riferendosi alla morte del giovane, Rivolta dice che “certamente, la legge ammette che silavori a 15 anni” ma si domanda “se questa sia davvero l’età giusta per cominciare alavorare” e che “tipo di percezione del pericolo possa avere un giovane di questa età. Inoltre- continua Rivolta – da una nostra ricerca risulta che oltre il 45% dei giovani afferma dicorrere rischi di infortuni sul lavoro o di non ricevere comunque una tutela sufficiente per lapropria salute. E questo non vale solo per il Sud: un episodio analogo si era già verificato,circa un anno fa, a Torino.”