“Allo stato delle cose e con notizie che parlano già di alcuni contatori staccati dalla rete nonsi può che invitare la direzione dell’Enel a soprassedere per evitare più gravi conseguenzesul piano sociale”: è questo il parere di don Salvatore Benizzi, responsabile della pastoralesociale e del lavoro della diocesi di Iglesias, nel cui territorio hanno sede le miniere dellaCarbosulcis, da tempo in crisi, di fronte alla minaccia di lasciare al buio e al freddo circa 250utenti Enel che non hanno pagato le ultime bollette. “Si tratta di famiglie che dal novembrescorso – ricorda don Benizzi – non percepiscono più nemmeno una lira, nemmeno la cassaintegrazione che era appena sufficiente per il puro sostentamento. Invocare il buon senso, aquesto punto, è il minimo che si possa fare. A fronte di circa 900 famiglie che da anni sitrovano in presenza di una crisi che non si sblocca e che potrebbe portarli alladisoccupazione, lo stacco della corrente appare come una decisione non solo impopolare,ma molto ingiusta che rende gli stessi lavoratori e le loro famiglie doppiamente vittime”.