Campania: tre Diocesi si oppongono alla costruzione di una Centrale turbogas

A nome delle rispettive diocesi mons. Antonio Napoletano vescovo di Sessa Aurunca,mons. Vincenzo M. Farano vescovo di Gaeta e mons. Francesco Tomassiello, vescovo diTeano Calvi, affermano, in un comunicato congiunto diffuso oggi, di essere “convinti dellapericolosità del progetto di costruzione di una centrale turbogas su un preesistente sitonucleare” ed “esprimono il loro parere contrario alla realizzazione della costruenda centralenella forma in cui è proposta”. “Alla luce dei dati ricevuti dalle popolazioni che vivononell’ambito della zona attorno al fiume Garigliano”, i Vescovi affermano di essere”preoccupati per la tutela e la sicurezza di quelle popolazioni circa il dono supremo della vitae si sentono in dovere di far giungere la propria voce su tale problema di altissima valenzaumana, sociale e cristiana.” Don Simone De Vito, direttore dell’ Ufficio comunicazioni socialidella diocesi di Gaeta, ha detto al Sir che “non si è contrari alla centrale in sé, ma solo alfatto che essa sia costruita su un preesistente sito nucleare. Esso, ora, è dismesso, ma lescorie sono rimaste.” Don De Vito chiede se “a trattenerle basterà il cemento armato” erileva che “purtroppo, nella zona, è già in atto un rilevante incremento del numero deitumori”. Perciò, conclude don De Vito, “costruire questa centrale sarebbe come gettarealcool sul fuoco, né si può giustificare la scelta dicendo che la centrale comporterà nuoviposti di lavoro perchè il problema della disoccupazione non può essere risolto a scapitodella salute”.