Mons. Luigi Petris, direttore dell’Ufficio per la pastorale degli emigrati italiani, giàresponsabile, per oltre dieci anni, delle missioni italiane in Germania, commenta l’incendiodell’ostello per profughi stranieri a Lubecca: “Sembra si tratti veramente di un attentatoxenofobo. Ed è certamente uno tra i più gravi attentati compiuti contro gli stranieri inGermania. La sua gravità ha riportato alla ribalta un problema che stava per esseredimenticato sia dalla stampa che dall’opinione pubblica, ormai assuefatte agli incidenti tratedeschi e stranieri”.”Il Governo tedesco – rileva mons. Petris – ha mostrato una forte volontà di reprimere laxenofobia, mettendo fuori legge le organizzazioni xenofobe e i loro capi. Inoltre ha accoltouna delle principali richieste della gente ed ha modificato la Costituzione, eliminando lapossibilità di accogliere profughi per motivi economici. Tuttavia resta una xenofobia, seppurminoritaria, che è ancora più difficile da reprimere. Per combatterla efficacemente ènecessario promuovere una diffusa cultura dell’accoglienza. Anche nel nostro Paese ènecessario promuovere questa cultura perché, quando sono ritornato dopo aver passatomolti anni in Germania, ho trovato anche qui, con molto dispiacere, le stesse vene dixenofobia e di intolleranza che per tanto tempo avevo cercato di combattere in Germania”.