Convegno del Centro Nazionale Vocazioni sulla verginità

“La verginità non è un valore esclusivamente religioso, ma anche antropologico euniversale”, ha detto don Italo Castellani, direttore nazionale del Centro Nazionale Vocazioni(Cnv), intervistato dal Sir in vista dell’apertura del Convegno su “Verginità per il Regno:vocazione all’amore” che si terrà dal 3 al 5 gennaio a Roma.Parlare oggi di verginità non è fuori dal tempo, ha spiegato don Castellani, perché “da alcunerecenti ricerche italiane si rileva che c’è un desiderio di castità e verginità tra i giovani, e gliesperti non possono non riconoscere in questi segni un’etica del corpo e della sessualitàtroppo frettolosamente rifiutate nel recente passato”. Inoltre “si tratta di un tema di valoreuniversale, perché basato su presupposti umani, anche se l’opzione religiosa li eleva edarricchisce”.La verginità, ha detto ancora don Castellani è un valore perché “educa il giovane alla libertàe all’amore e ad un’espressione responsabile dell’affettività”. Su questi fondamenti, “laverginità per il Regno”, è condizione per “una relazione con Cristo e non la si puòcomprendere senza tener conto di questa radice essenziale. Si tratta ora di proporre unitinerario educativo che aiuti i giovani in questo cammino”.”Periò il tema della verginitàchiede di essere riproposto nella cultuira dell’uomo contemporaneo, perché possa esprimeretutto il suofascino, sia in chiave antropologica che cristiana”.