“I veri adoratori del diavolo sono pressochè inesistenti in Italia”

Lo afferma l’antropologa Cecilia Gatto Trocchi, in una nota sul prossimo numero della rivista”Letture” edita dal Gruppo editoriale San Paolo. La Gatto Trocchi, studiosa di sette e nuovimovimenti religiosi, aggiunge che, sebbene “i gruppi satanici nostrani ruotino intorno ad uncapo” e presentino “elementi voluttuosi e trasgressivi, oggi, nel minestrone satanico di casanostra c’è di tutto: neo stregoneria, magia cerimoniale, rituali esotici del Vudù e dellamacumba brasiliana, musica ‘hard rock’; il tutto paludato con simboli ‘kitsch’ ed utilizzato pertrasgressioni da condominio”. Secondo l’esperta, “maghi, fattucchiere ed occultisti sirivolgono alle potenze demoniache quando si vuole annientare un nemico, punire un amantecon rituali desunti da libercoli maldestramente riciclati, mescolati alla magia esotica,realizzati da sedicente stregoni che dell’occultismo non hanno la minima idea. Si implora ildiavolo per ottenere un posto in banca, un appartamento al centro, la morte della suocera”.La Gatto Trocchi osserva poi che “di fronte a questa mania che cresce, le comunicazioni dimassa non fanno che legittimare tali forme di occultismo. Il diavolo dei satanisti attuali, però,non ha più la grandiosità del Lucifero di Milton o del Mefistofele goethiano del demonebaudeleriano” ma “è un povero scellerato satanasso piccolo-borghese, un salariato dellatrasgressione da rotocalco che sembra aver del tutto dimenticato che un tempo fu al fiancodel sommo bene e della bellezza assoluta.”