Aprendo oggi a Roma i lavori del Consiglio episcopale permanente, il presidente della Cei,card. Camillo Ruini, ha richiamato i contenuti e le prospettive del convegno ecclesiale diPalermo enumerandone gli aspetti positivi a partire dall'”anelito ad andare in profondità, allaradice del nostro essere Chiesa” e dalla volontà “dell’annuncio e della testimonianza dellacarità cercando le implicazioni concrete anche in rapporto all’odierno contesto sociale, especialmente alle situazioni di più acuta povertà, spirituale e materiale”. Soffermandosi sulprogetto culturale, il cardinale ha ribadito come esso “riguardi inscindibilmente tanto ladimensione cosiddetta ‘alta’ della cultura quanto la pastorale ordinaria della Chiesa el’impegno quotidiano dei cristiani”.Non è mancato un riferimento al dibattito politico attuale che è caratterizzato, ad avviso delcardinale, “da una conflittualità e da una mutevolezza che rischiano di sfociare in una formadi stagnazione e per conseguenza di rassegnazione”, mentre “tende a radicalizzarsiulteriormente e appare sempre più minacciosa quella miscela di conflitti e di interferenze tral’ambito politico e quello giudiziario che ormai da tempo travaglia e condiziona la nostra vitacivile”.