“Il 23% degli italiani sono reincarnazionisti, pur essendo magari contemporaneamente dei’buoni cattolici’: occorre perciò una vasta azione informativa e di annuncio per arginarel’ondata di relativismo religioso che sembra diffondersi anche nel nostro Paese”: così mons.Giovanni Marinelli, fondatore e presidente del Gris (Gruppo ricerca informazione sulle sette)di Bologna, spiega al Sir il motivo per cui ha deciso di rendere pubblico il proprio numero ditelefono (0532/834874) sulle pagine del settimanale diocesano “La Voce di Ferrara-Comacchio”. “Da anni collaboro al settimanale – aggiunge – e ultimamente sono intervenutoper spiegare la differenza tra reincarnazione e dogma del Purgatorio. C’è tanta confusione ingiro”. Il direttore del giornale, don Ivano Casaroli, dice in proposito: “Alla veneranda età di 81anni mons. Marinelli mostra il desiderio di continuare nell’azione pastorale che lo ha ispiratonella fondazione del Gris. Una sua costante preoccupazione è infatti sempre stata quella dicombattere le ‘doppie appartenenze’ religiose”. “Se una volta era la teosofia a diffondere ilrelativismo religioso – aggiunge mons. Marinelli – oggi questa azione è svolta dal New Age. Ildramma di queste forme di nuova religiosità è che contengono l’invito a fare e pensarequello che si vuole senza tener conto della propria Chiesa e del suo insegnamento”. Il Gris èstato riconosciuto dalla Cei nel 1990 e ha aperto numerosi centri di ascolto in varie diocesiitaliane.