Gervasio (A.C.): “Sì alle riforme ma unite ad una legislazione di garanzia”

“Sì alle riforme ma unite ad una legislazione di garanzia per il corretto svolgersi della dinamica democratica che valga ad evitare ogni forma diconcentrazione di potere e di manipolazione della libera formazione e circolazione delleopinioni”. E’ quanto afferma Giuseppe Gervasio, presidente dell’Azione Cattolica (Ac), in unanota sul prossimo numero di “Segno Sette”, relativa al tema delle riforme istituzionali.Secondo Gervasio, questo “è un tema da affrontare con urgenza non solo per lo sviluppo delPaese ma anche per il cambiamento del sistema elettorale. Il sistema maggioritariogarantisce certamente in misura maggiore la governabilità ma” presenta anche “dei limitiperchè spinge verso forme di bipolarismo e potrebbe portare a forme di autoritarismo deigruppi prevalenti. Per questo – afferma Gervasio – occorre una grande attenzione affinché ilsistema istituzionale garantisca una reale diffusione dei centri di potere. Ad un forte poteredel governo centrale – afferma Gervasio – deve far fronte un ugualmente forte potere delleautonomie locali, del Parlamento ed un sistema di organi di garanzia al di sopra delle parti.Sotto questo profilo – continua Gervasio- vanno evitate soprattutto le concentrazioni di potereche riguardano i mezzi dì comunicazione sociale. Questa è certamente la più pericolosadelle forme di concentrazione di potere, perché mina alla base la stessa dinamicademocratica. Di qui la necessità di una chiara ed efficace legislazione che eviti forme dimonopolio e di commistione tra politica, economia e mezzi di comunicazione sociale.”