Migrantes commenta dati Eurispes su diritto al voto degli italiani all’estero

Il rapporto Eurispes 1996, che sarà presentato a Roma domani, contiene una scheda daltitolo “Ci siamo anche noi: italiani all’estero e diritto al voto”, che affronta in termini numericila questione del voto dei nostri connazionali residenti all’estero. A questo riguardo, mons.Lino Belotti, direttore della Fondazione Migrantes della Cei, conferma “il giudizio severo giàda tempo espresso” sul tema del diritto al voto di questi italiani. “Non c’è stata sinora volontàpolitica di arrivare ad una proposta seria – afferma mons. Belotti – che abbia dato certezza ainostri connazionali di poter esercitare un diritto che spetta loro. Ad ogni tornata elettorale sisentono risposte rassicuranti, promettenti, sempre illusorie” che “fanno sorgere il dubbio che ipolitici si prendano gioco dell’emigrazione italiana”.”E’ avvilente ascoltare le scuse – aggiunge mons. Belotti – addotte dai politici per dimostrareche esistono tante difficoltà da superare per concedere lo stesso diritto che quasi tutte lenazioni hanno già concesso”. Secondo i dati Eurispes, l’Italia è infatti tra i pochi Paesi a nonpermettere l’esercizio del voto ai suoi cittadini emigrati. Considerato che “ci sono 4.922.864italiani all’estero”, mons. Belotti auspica che “una maggioranza politica riesca ad approvarein porto un progetto di legge” in materia “tenendo presenti le esigenze della nostra patria, lelegittime richieste degli emigrati ed il bene comune.”