Rapporto Eurispes ’96: i dati sulla vita delle famiglie italiane

Il Rapporto Italia ’96 dell’Eurispes, presentato oggi a Roma, presenta una raccolta di datisignificativi sul reddito e sulla situazione di vita delle famiglie italiane. Il Rapporto rilevacome il 35% delle famiglie italiane gode di oltre il 61% del reddito complessivo del Paese,mentre il 51,3% delle famiglie ha a disposizione solo il 34% del reddito. In particolare, silegge nel Rapporto, “grave appare la condizione delle famiglie del centro e del sud con 3 opiù componenti: i redditi di queste famiglie, infatti, non solo non hanno subito alcunadeguamento al tasso di svalutazione della nostra moneta, ma fanno registrare unaconsiderevole diminuzione”. Le famiglie del Nord-Ovest del Paese hanno il reddito mediopro-capite più alto (1 milione 300 mila lire nel 1993), quelle del Mezzogiorno il reddito mediopro-capite più basso (873 mila lire).Questi dati mostrano, secondo il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara, la fine di quellache finora è stata definita “la società dei due terzi” (due terzi di cittadini benestanti e un terzodi poveri) e l’avvento della “società dei tre terzi”. In questa società un terzo sono “isupergarantiti” da alti livelli di reddito, un terzo sono “gli esclusi” senza più speranza, e unterzo è rappresentato dalla “classe media” a rischio di povertà.