Nel comunicare la nomina a mons. Calcagno, che manterrà temporaneamente l’incarico didirettore dell’Ufficio Cei per la cooperazione missionaria tra le Chiese, il card. Camillo Ruini,Presidente della Cei, lo ha ringraziato per aver accettato “un impegno delicato ed importanteper il clero italiano e per tutta la comunità cristiana”. Il neo presidente, che succede a mons.Tino Marchi, ha detto al Sir di “ritenere riduttivo affrontare i problemi di sostentamento delclero in chiave meramente economica. E’ invece da preferirsi – secondo mons. Calcagno- unapproccio per così dire ‘pastorale’. La valutazione delle esigenze economiche dovrà perciòessere fatta con riferimento alle relative esigenze pastorali, cioè secondo la situazioneconcreta in cui ogni singolo sacerdote vive. Si tratta di un lavoro complesso che l’Icsc dovràcompiere in collaborazione con le commissioni presbiterali e con la Federazione tra leassociazioni del clero in Italia (Faci).” L’Icsc, nato nel 1984, ha come scopo, in base al suostatuto, di “erogare agli istituti diocesani ed interdiocesani per il sostentamento del clero lerisorse necessarie a consentire l’integrazione delle remunerazioni dei sacerdoti che svolgonoservizio in favore delle diocesi, sino al livello fissato dalla Cei; svolgere funzioni assistenzialie previdenziali integrative; intrattenere rapporti con le Amministrazioni italiane”.Vicepresidente dell’Icsc è l’avv. Edoardo Boitani.