I giornalisti del settimanale ‘Alba’ scrivono al card. Martini

“Nel giorno dedicato a San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti; nel giorno in cuiGiovanni Paolo II ha diffuso il suo messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazionisociali, chiedendo nei ‘media’ più spazio per le donne, in quel giorno, 24 gennaio, noi,giornalisti di ‘Alba’, siamo stati licenziati” – scrivono i giornalisti del settimanale femminile’Alba’, in una lettera indirizzata al card. Carlo Maria Martini, per protestare contro lasospensione delle pubblicazioni avvenuta in agosto. In settembre i dipendenti non sono piùstati pagati e il 24 gennaio è avvenuto il licenziamento dei 7 giornalisti.”‘Alba’, unico settimale femminile di ispirazione cristiana – continua la lettera – si è spentodopo un’agonia durata mesi. In tutti questi anni, ha cercato di essere diversa dalle altrepubblicazioni ‘femminili’, anticipando sulle sue pagine le parole che il Pontefice ha rivolto alledonne. Ora paga questa sua diversità con la chiusura”. Le giornaliste del settimanaledenunciano che, “pur essendo state, come dice Giovanni Paolo II, ‘gli avvocati di coloro chenon vengono ascoltati’ non hanno trovato in questi lunghi mesi, nei media e nel mondocattolico, un solo ‘avvocato'” che le abbia sostenute. Tuttavia, le giornaliste affermano di”avere ancora una speranza”, perciò chiedono al card. Martini “di farsi avvocato di ‘Alba’ edelle sue lettrici”.