“L’Europa della comunicazione va verso il ‘grande fratello?'”: è questo l’interrogativo al qualesi cercherà di rispondere oggi, a Roma, nel corso del convegno promosso dall’AssociazioneCristiana Europea della Comunicazione (Acec). Questa associazione, sorta di recente epresieduta da Irina Alberti Ilowaiskava, riunisce “coloro che, ispirandosi ai principi delcristianesimo, intendono dare il loro contributo alla costruzione di un nuovo ordine dellacomunicazione, rispettoso dei valori della vita e dell’uomo”. Nella consapevolezza del ruoloche spetta all’informazione, continua Bruno Olini che ne è il segretario, “alla vigilia delsemestre di presidenza italiana dell’Unione Europea, l’Acec desidera sottolineare i temi dellacrescita morale e professionale di chi opera nel campo della comunicazione; della tutela edella dignità del giornalista; del sostegno ai popoli europei nella ricerca comune delprogresso. Si va verso la società dell’informazione che vede uno sviluppo costante dellecosiddette autostrade telematiche, vogliamo perciò agire soprattutto sul pianodell’educazione”. In questa ottica rientra anche la costituzione della ‘Accademia RaimondoManzini’ per mantenere vivo il ricordo di questo maestro di vita e di giornalismo” che è statodirettore de ‘L’Osservatore Romano’ e dell’ ‘Avvenire d’Italia’. Al termine dell’incontro verràconsegnata una medaglia d’oro a Flaminio Piccoli per i 50 anni di professione giornalistica.