“Non abbiamo mai considerato la 194 una buona legge, non a caso la combattiamo dasempre”, afferma Giovanni Negri in un’intervista pubblicata sull’ultimo numero di “Sì allavita”, mensile del Movimento per la vita (Mpv). Giovanni Negri è stato segretario del Partitoradicale a fianco di Pannella e ne è uscito per contrasti sulla linea politica. “La sceltadell’aborto, – afferma Negri nell’intervista – che è sempre una tragedia, non l’abbiamo maivista come mezzo di contraccezione, ma come fattore correlato alla coscienza individualedella donna”.”Crediamo che la vita sia un valore irrinunciabile, – continua Negri – così per problemiscottanti come la bioetica o le manipolazioni genetiche posso affermare che siamo incompleto accordo con il Movimento per vita”. Anzi, secondo Negri, dovrà essere scritta una”Carta” per sancire alcune priorità in materia di mamme-nonne, commercio degli embrioni e”quant’altro sia offesa al principio della vita”. Secondo l’ex parlamentare, non si arriverà maialla definizione del feto come “vita umana”. Tuttavia, conclude, “a parte le differenzeideologiche, direi che noi radicali siamo ora più aperti alle tesi dei cattolici e dei laiciimpegnati nel Mpv, ad un dibattito leale e senza preclusioni”.