Il Presidente della Conferenza episcopale italiana, card. Camillo Ruini, è tornato ieri dalbreve viaggio compiuto a Sarajevo. Il cardinale si è recato nella capitale bosniaca in seguitoall’invito rivolto dall’arcivescovo Vinko Puljic ai Presidenti delle Conferenze episcopalid’Europa. “La Chiesa italiana si è impegnata a continuare a dare, – ha detto il cardinale alsuo ritorno – in misura più ampia ancora, tutto il proprio contributo di preghiera, di volontari,di aiuti economici assicurati e programmati per anni, affinché la ricostruzione della Bosnia-Erzegovina possa procedere il più rapidamente e concretamente possibile”.Mons. Giuseppe Pasini, direttore della Caritas italiana e membro della delegazione che si èrecata a Sarajevo, ha ricordato come “in questi quattro anni di guerra non abbiamo maicessato di inviare aiuti in Bosnia attraverso la Caritas locale: grazie a questi aiuti siamoriusciti, ad esempio, a costruire un villaggio per cento famiglie e a rimettere in funzione centridi assistenza sanitaria in tre diocesi. Nella destinazione degli interventi non abbiamodifferenze tra le diverse religioni ed etnie, perché ci sta a cuore realizzare una solidarietàecumenica che aiuti a coltivare il rispetto e la tolleranza”.