Migrantes su messaggio del Papa

“E’ opportuno che gli emendamenti al decreto legge sull’immigrazione tenganoconto anche del messaggio del papa” – afferma p. Bruno Mioli della Fondazione Migrantesdella Cei, in merito alla discussione in Commissione Affari Costituzionali del Senato sugliemendamenti al decreto sull’immigrazione, in vista del dibattito che inizierà giovedì in aula.”C’è da auspicare – dice p. Mioli – che il messaggio del Papa anche in quella sede non passiinosservato.”P. Mioli osserva anche che, il giorno dopo l’Epifania, riferendosi al messaggio di GiovanniPaolo II per l’Angelus, molti “giornali riportavano a grande titolo ‘Non respingete gliimmigrati'”. Quelle del Santo Padre, secondo p. Mioli, sono “parole non di circostanza, maben misurate e lanciate lontano, perché il Papa fa appello ai governanti del mondo intero,affermando che ‘la realtà delle migrazioni può essere vista non come una minaccia allasicurezza e al benessere, ma, al contrario, come un segno dei tempi, segno di una civiltàchiamata a tenere insieme l’identità e l’universalità, la differenza e l’uguaglianza”.P. Mioli ricorda inoltre che “il Santo Padre assicura che ‘legalità ed uguaglianza sicompletano a vicenda’ e pertanto raccomanda che il problema delle migrazioni vengaaffrontato ‘nel pieno rispetto dei diritti dell’uomo’”.