“E’ davvero singolare la bellezza della comunità cristiana, pur tra le rovine e lo squalloredella guerra” – ha affermato, in un’intervista al Sir, mons. Ennio Antonelli, SegretarioGenerale della Cei, rientrato ieri da Sarajevo dove si era recato in visita insieme con ladelegazione Cei, guidata dal card. Camillo Ruini. Secondo mons. Antonelli la comunitàcattolica di Sarajevo “dà prova di grande maturità nel dialogo ecumenico ed interreligioso”.Essa infatti “gestisce centri di assistenza e servizi sanitari accessibili a tutti, senza distinzionireligiose” e “crea scuole dove ragazzi cattolici, musulmani o anche senza credo imparano aconvivere pacificamente nel rispetto della propria identità”. In particolare – ha detto mons.Antonelli – “il cardinale Puljic arcivescovo di Sarajevo è molto stimato dalla popolazione,perché sa tenere rapporti cordiali con tutti e nello stesso tempo non esita a denunciare conchiarezza i crimini e le ingiustizie contro l’umanità, da qualsiasi parte vengano commessi.Anche i musulmani lo chiamano ‘il nostro cardinale'”.”Occorre sostenere la causa della pace – ha concluso mons. Antonelli – e, in particolare, lacomunità cattolica, che rischia di rimanere soffocata. Dobbiamo trarre ispirazione dalla suatestimonianza, per l’intensa vita spirituale unita all’impegno culturale e sociale, per la fedeltàalla dottrina cattolica unita all’apertura al dialogo”.