Una “lettura cristiana” delle crisi spirituali del nostro secolo

E’ statol’argomento dell’ultima delle tavole rotonde organizzate dalla Comunità di Sant’Egidionell’ambito dell’incontro “Uomini e religioni” che si conclude oggi a Roma. Secondo PavelSmetana, presidente del Consiglio ecumenico delle Chiese della Repubblica Ceca, “le crisi delnostro secolo hanno sicuramente radici spirituali. Il sentimento di solidarietà è stato sostituitoda fini egoistici. La sola strategia che può avviare una nuova fase di redenzione è laconversione di tutte le Chiese cristiane attraverso la preghiera, la sola arma in grado digenerare nuovo amore”.Per Olivier Clément, presidente dell’associazione degli scrittori credenti, “tutte le esperienzereligiose e culturali, occidentali e orientali, sono chiamate ad aprirsi per trovare posto nelladivina umanità. Tutti i vecchi miti della sfera sacra dovranno unirsi in una poetica dicomunione. Solo così potremo rigettare le crisi spirituali che hanno caratterizzato il nostrosecolo”. Mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia e presidente del Segretariato perl’ecumenismo e il dialogo, ha rilevato che “la caduta dei valori e le crisi spirituali del nostrosecolo possono essere contrastate solo attraverso la nuova evangelizzazione, il dialogoecumenico, interreligioso, interculturale, in un contesto di rinnovata fiducia”.