“Il dialogo interreligioso è unodei campi più difficili per la vita della Chiesa e in questa materia nessuno può far da solo.Abbiamo tutti bisogno del conforto e della saggezza degli altri”: con queste parole il presidedell’Istituto Teologico di Assisi, don Oscar Battaglia, illustra al Sir il motivo del convegnopromosso per domani e sabato sul tema “Le confessioni cristiane di fronte alla sfida deldialogo interreligioso”. “Dieci anni fa – dice don Battaglia – il 27 ottobre 1986, i capi delle grandireligioni del mondo si riunirono attorno a Giovanni Paolo II per pregare per la pace.L’avvenimento è rimasto nella coscienza collettiva come una confortante immagine di unpossibile mondo pacificato. Ma – aggiunge il preside – se è facile pregare insieme per la pace,più difficile è rispondere in modo comune alla domanda da chi venga la salvezza, se daBuddha, Maometto o Gesù Cristo”. Per questo è stato indetto il convegno che intende mettereinsieme i cristiani delle varie confessioni a riflettere su come dare vita a forme di dialogo con lealtre grandi religioni. Vi prenderanno parte, tra gli altri il presidente e il segretario del Pontificioconsiglio per il dialogo interreligioso, card. Arinze e mons. Fitzgerald, il pastore Ricca,l’Ieromonaco Fassiolo, il rettore della Università Lateranense mons. Scola, il rev. Granbergluterano, l’anglicano rev. Lewis, il vescovo Chiaretti e altri. “Sarebbe bello poter raggiungereun modo univoco da parte dei cristiani di presentare Cristo alle altre religioni”, sottolinea donBattaglia, “e il convegno intende puntare a raggiungere la più profonda unità possibile”.