“Linee guida per unapolitica e per una legge sull’immigrazione”: si intitola così un documento della Caritasdiocesana di Firenze, presentato oggi alla stampa, che vuole essere la base per una”pastorale dell’immigrazione”, ma anche lo spunto per una “politica migratoria” a cura delleistituzioni locali e nazionali. “E’ necessaria – spiega la Caritas fiorentina – una legge che tengaconto di tutte le fasi del progetto migratorio, di tutte le necessità della persona e, per quantopossibile, di tutte le tipologie di immigrati”. Riguardo all’espulsione, vanno coniugate “efficaciadel provvedimento” e “tutela della persona”, tenendo conto che “lo strumento dell’espulsionenon è sostitutivo della politica dell’immigrazione”. “L’interdipedenza sempre più profonda;l’incontro fra culture diverse; gli squilibri prodotti dalle politiche economiche fin qui seguite; lanecessità di una maggior collaborazione internazionale; il proliferare di situazioni di disagio, diintolleranza, di sfruttamento”: sono queste, per la Caritas, le problematiche principali delfenomeno migratorio. L’obiettivo dovrebbe essere quello di costruire una “societàinterculturale”, caratterizzata dall’ “interazione costante fra i vari gruppi etnici” e in grado direalizzare “una convivenza dinamica e sempre nuova”. Tutto questo, operativamente,”significa gestire l’immigrazione non come fenomeno a se stante, ma all’interno di una piùvasta politica sociale”. In che modo? Varando, ad esempio, al più presto “una legislazioneunitaria sull’immigrazione, con normative trasparenti e realmente applicabili”. La Caritas diFirenze ha reso noto che delle 3.000 domande di permessi di soggiorno presentate allaQuestura, in occasione della sanatoria, da altrettanti immigrati, 1.000 sono ancora in attesa dirisposta.