Card. Cé: “Il cristiano che si impegna in politica non può farsi sconti”

“Quandosi parla del politico cristiano (o meglio del cristiano che fa politica), l’aggettivo ‘politico’ non puòessere inteso come uno sconto sull’essere cristiano”: Lo dice il card. Marco Cé, patriarca diVenezia, nel corso di un’intervista che apparirà sul settimanale diocesano “Gente Veneta” didomani. “Più volte – ha aggiunto il cardinale – mi sono sentito dire che la politica ha le sue leggiche vanno rispettate” anche senza tenere conto di aspetti di “carattere etico e di coerenzacristiana”. Dopo aver ricordato che ” questo non è ammissibile”, il patriarca di Veneziaafferma: “Sembra che le nostre comunità cristiane prestino normalmente più attenzione allavalorizzazione del laicato per compiti intraecclesiali e siano meno attente e preoccupate avedere invece la presenza e i compiti dei laici nella società. Chi vuol essere fedele al Vangelonon può fare questa distinzione e non può pensare di dare testimonianza in un circoloristretto”. Riguardo alla situazione del Veneto, secondo il cardinale “c’è un potenziale enormeche non va mortificato ma promosso in un contesto nazionale e solidaristico”. “Guardo quindicon preoccupazione – conclude – ad alcune forme di esasperazione e vorrei che non simarciasse in certe direzioni. Vorrei piuttosto che si valorizzasse quel potenziale positivo diefficienza, produttività ed imprenditorialità creativa che in Veneto abbonda”.