Appello del Vescovo di Aversa di fronte a “una dilagante follia omicida”

Nelperiodo di feste patronali, in cui “emergono tante energie positive e si incontrano disponibilitàgenerose”, mons. Lorenzo Chiarinelli, vescovo di Aversa (Caserta), lancia un appello allarappacificazione di fronte al tanto sangue “che continua ad essere versato da una dilagantefollia omicida”. Il messaggio, diffuso dall’ufficio stampa diocesano e rivolto alle comunitàecclesiali, alle istituzioni pubbliche, alle autorità incaricate di mantenere l’ordine, sottolinea lagravità della situazione. Mons. Chiarinelli parla chiaramente di “un contesto disaggregato e diradici malate” per una terra (quella del grande hinterland napoletano) segnata da fortedisoccupazione, criminalità, usura, prostituzione, diffusione della droga. Alle istituzionipubbliche il vescovo chiede “tempestività”. “Ci sono problemi di fondo – dice – da affrontarecon decisione: occupazione, sanità, scuola, abitazione… Si metta il territorio in condizioniidonee di partenza. Si avviino circoli virtuosi di ripresa e sviluppo nei diversi settori”. E’ unaquestione di “credito” da offrire alle “competenze locali”. Insomma, un appello al coraggio edalla creatività sociale ed istituzionale, prima che sia troppo tardi. Quanto alle forze dell’ordine,secondo mons. Chiarinelli si tratta di metterle in condizione di “svolgere a tempo pieno il lorocompito istituzionale, libere da presidiazioni di emergenza e da supplenze”.