Un “gelo demografico” attanaglia l’Europa

“Una nuova filosofia di vitaindividualista e soggettivista sta erodendo le basi di una sana politica familiare, al punto chegli Stati non riescono a legiferare in favore dell’unità familiare senza suscitare enormiopposizioni”. A lanciare il grido di allarme è stata Janne Haaland Matlary, docente di filosofiaad Oslo, a conclusione, ieri a Roma, del seminario su “Famiglia e demografia in Europa”,organizzato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia. In Europa, ha continuato la relatrice, èdominante una “mentalità contraccettiva” intesa come “premessa al ‘sesso libero’ e al ricorsoall’aborto come soluzione al fallimento della contraccezione”. Tipico il caso della Norvegia, incui “il bilancio statale 1997 prevede il finanziamento delle pillole contraccettive per le ragazzein età scolastica. Non saranno più i dottori a prescriverle ma le infermiere potranno distribuirlesenza prescrizione”. I profilattici, inoltre, verranno distribuiti nelle scuole, dove “un corso dieducazione sull’uso dei contraccettivi diventerà obbligatorio fin dall’età di 14 anni”. Sulledifficoltà che si incontrano a parlare di famiglia si è soffermato anche mons. Renato Martino,osservatore permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite, il quale ha sottolineato che latendenza generale è quella di sostituire il temine “famiglia” con “famiglie”, nel senso che “sonoi diversi soggetti che caratterizzano i legami familiari”, o con “house hold”, gruppo domestico.