Movimenti dei ceti medi e nuova evangelizzazione

Essere parte attiva della”molteplice e varia azione economica, sociale, legislativa, amministrativa e culturale, destinataa promuovere organicamente e istituzionalmente il bene comune”: è questo il “mandato”,affidato da Giovanni Paolo II, ai 160 delegati dei 30 movimenti nazionali riuniti a Guadalajara(Messico) per la nona assemblea del Miamsi, il movimento internazionale che raggruppa gliorganismi di evangelizzazione dei ceti medi. Per l’Italia era presente una delegazione diRinascita Cristiana, cui aderiscono oltre 6000 tra professionisti, docenti e operatori economici.”Il messaggio del Papa – dice al Sir p. Giovanni Magnani sj, preside alla ‘Gregoriana’ di Romae già assistente nazionale di ‘Rinascita’ – sottolinea l’importanza che i movimenti dei ceti medisviluppino la loro azione partendo dai problemi e dalle esigenze del proprio ambiente sociale,per rendere coerente testimonianza di vita cristiana nelle strutture della società moderna, conl’impegno di modificarle in senso cristiano”. Nel suo messaggio il Papa parla chiaramente di”portare a compimento un’evangelizzazione capace di esercitare un’influenza sull’opinionepubblica e sulle istituzioni”, compito particolarmente adatto “a persone che, per la loropreparazione o capacità professionale, possono avere un peso decisivo nella vita nazionale edinternazionale”.