E’ questo uno degliobiettivi del IX Simposio dei vescovi d’Europa, secondo quanto ha detto oggi il card. MiloslavVlk, Arcivescovo di Praga e Presidente del Consiglio delle conferenze dei Vescovi d’Europa(Ccee), intervenendo, a Roma alla conferenza stampa di presentazione dell’incontro. Ilsimposio, sul tema “Religione: fatto privato e realtà pubblica – La Chiesa nella societàpluralista” si apre oggi e si concluderà il 27 ottobre. “Anche nelle Chiese – ha osservato ilcardinale – soprattutto all’interno del cammino ecumenico, si continua a discutere sullapossibilità di coniugare e riconciliare unità e pluralità” domandandosi se “è possibile tenereinsieme libertà e solidarietà. I sistemi economici liberisti e l’economia di mercato hanno infatticreato dei ‘vincenti’ della modernità, ma anche dei ‘perdenti’: gli ultimi, gli emarginati, i piùdeboli. I sistemi economici animati dal collettivismo hanno invece cercato la solidarietà, mahanno provocato la perdita della creatività imprenditoriale. In molti ambiti della vita e dellacultura europea Dio appare lontano e l’uomo si sente solo e smarrito. Nel contesto attuale – haaggiunto il card. Vlk – dunque, anche la dimensione pubblica della fede cristiana acquista unanuova risonanza: la Chiesa non può rinunciare ad esprimere anche pubblicamente la suaidentità ed a realizzare la propria missione. In quest’ora della storia europea la Chiesa nonpuò sottrarsi all’appuntamento storico di offrire il suo contributo originale ed insostituibile perquest’opera di risanamento ed elevazione dell’opera personale e sociale”.