Questo iltitolo del documento del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, che verrà presentato domani allastampa. “Quando si tratta di un problema come quello della fame – ha detto mons. Paul JosefCordes, presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, annunciando al Sir la pubblicazionedel testo – si è abituati a pensare che tocca ai politici ed agli economisti trovare la soluzione. Ildocumento vuole superare questo atteggiamento”, ricordando ai cattolici che “l’attivitàcaritativa è un vero banco di prova per la credibilità della Chiesa e del suo messaggio”. Permons. Cordes, “prezzo equo” è la parola-chiave del testo: “La coscienza dell’uomo è chiamataad agire in modo socialmente equo”, che significa “soddisfare, nelle relazioni economiche, legiuste esigenze dell’altro; tener conto del suo diritto alla giusta mercede; avviare relazionicommerciali con chi non disprezza, nella gestione lavorativa, la dignità della singola persona”.le attività caritative, secondo Cordes, “sono importanti come segno della nostra fede ma nonbisogna confonderle con le attività di evangelizzazione e di propagazione della fede. L’azionecaritativa della Chiesa deve essere riscoperta come segno dell’amore di Dio. Per questomotivo la ‘caritas ecclesiale’ consiste nel tenere uniti l’agire sociale e l’apostolato”.