Liberalizzazione droghe leggere: interviene anche la Chiesa di Napoli

Dopoquelle di Torino, Bologna, Ferrara, Cesena e Palermo, anche la diocesi napoletana si dichiara”allarmata” per la presentazione nei consigli comunale e provinciale di mozioni per laliberalizzazione delle droghe leggere. La Chiesa di Napoli “ribadisce la più assolutacontrarietà a qualsiasi progetto di liberalizzazione ricordando che le droghe ‘leggere’ possonoprodurre serissimi danni alla salute ma anche devastanti impatti di tipo morale e sociale sulsingolo che le assume”.La curia arcivescovile, nel comunicato diffuso oggi, aggiunge che la comunità ecclesiale è”allarmata per le posizioni superficiali e demagogiche finora emerse nel dibattito politico edauspica su questo tema una riflessione responsabile, capace di condurre ad una seriaprevenzione della tossicodipendenza”.La droga, si legge ancora nel comunicato, “si combatte potenziando i servizi pubblici socio-sanitari troppo spesso ridotti a semplici distributori di farmaci alternativi; la droga si combattesconfiggendo le cause di emarginazione sociale, prima fra tutte la disoccupazione”. Vieneinoltre ribadito, respingendo insinuazioni di alcune parti politiche, che l’arcivescovo di Napoli,card. Michele Giordano, era intervenuto “decine di volte” sulla grave questione e si precisa che”la voce della comunità ecclesiale non può essere invocata da una parte politica contro le altreinducendo così a sospetti di strumentalizzazione. La Chiesa interviene in difesa dei valoriumani e cristiani quando gli attentati a tali valori assumono dimensioni allarmanti e nonquando un ridotto numero di persone si dichiara a favore di un’ipotesi pr se devastante”.