Oltre alpluralismo della società secolarizzata, ha osservato Lehmann, esiste anche un pluralismoreligioso caratterizzato dall’offerta di religioni alternative, sette o gruppi occulti. Anche di frontea ciò, la Chiesa deve ribadire con forza la sua concezione dell’uomo, che “è un essere ditrascendenza radicale che non si accontenta delle risposte date dal nostro mondo. La Chiesanon può abbandonare questo compito. Ha spesso combattuto affinché l’uomo non venisseasservito, quindi oggi e in futuro si dovrà adoperare lottando affinché l’essere umano non siesaurisca nel consumo e nella razionalità utilitaria tecnico-funzionale”. Una questione”straordinariamente pubblica”, questa, “perché ne va della salvezza della vera libertà degliuomini”. Non è vero, ha aggiunto il relatore, che il processo di secolarizzazione siairreversibile: “Improvvisamente agli uomini potrebbero occorrere forze ed energiecompletamente diverse dai punti di vista funzionali-utilitaristici”. La “sacralizzazione del singolosoggetto” annuncia, in realtà, “la fine del soggetto perdutosi negli iter funzionali e tecnici e neiprocessi disumanizzati. Solo la comprensione biblico-cristiana di dignità umana, dignitàindividuale e riferimento alla collettività sarà in grado di salvarci dalla vera fine e dalla mortedel soggetto”.