“L’autonomia scolastica – prosegue il comunicato della Consulta nazionale per lapastorale della scuola – ormai rientrata fra le scelte prioritarie dell’attuale Governo,rappresenta un importante presidio della libertà dell’educazione e della responsabilità diciascuno nella gestione della scuola ai vari livelli (istituti, organi territoriali, nazionali einternazionali) e nelle sue varie tipologie statali e non statali”. Tuttavia, prosegue ilcomunicato, “tutto questo sarà possibile a determinate condizioni. In primo luogo, si imponeun’attenzione privilegiata per l’educazione in ogni attività formativa infra ed extra scolastica,culturale, sociale e politica. Si impone l’elaborazione di un progetto educativo, attento allefinalità da perseguire e alle regole di comportamento, anche in un’ottica intergenerazionale. Siimpongono, altresì, concrete misure disposte dalle autorità competenti per consentire unregolare, positivo, funzionamento degli organi che si andranno ad eleggere prossimamente”.In questo quadro, dovrà essere dedicata maggiore attenzione “alle ipotesi governative eparlamentari di riforma delle strutture e degli ordinamenti scolastici e alle esigenze dasalvaguardare in ordine al rispetto del pluralismo anche sul piano educativo, nelle scuolestatali e nelle scuole non statali”. Il comunicato invoca infine “la piena attuazione delConcordato fra Stato e Chiesa, anche per quanto si riferisce agli interventi culturali e formativida assicurare ai non avvalentisi dell’Irc, come pure la definizione di un nuovo stato giuridicoper gli insegnanti di religione cattolica”.