“La Chiesa non può restareestranea alle vicende della terra in cui è radicata da secoli e che ama con l’amore di Cristostesso”. Lo ha detto mons. Fernando Charrier, vescovo di Alessandria, intervenendo ieri, aTorino, al seminario sul tema “Le Chiese del Piemonte per il futuro della regione. “Non tocca anoi trovare delle soluzioni – ha aggiunto mons. Charrier – ma come vescovi siamo vivamentepreoccupati per la drammaticità della situazione”: alta disoccupazione nelle zone di vecchiaindustrializzazione, scarsa creatività, degrado dei quartieri popolari, crisi del tasso di natalità.Il vescovo ha perciò invitato i partecipanti all’incontro, in particolare i rappresentanti deisindacati, dell’Unione Industriali Piemontese, di Gioc, Acli e Coldiretti a “capire cosa la Chiesapossa fare, oltre il suo impegno educativo, al fine di organizzare nuovi appuntamenti diconfronto”.”Tutti pensano che il Piemonte sia una regione ricca e tranquilla – affermano i responsabilidell’Ufficio pastorale sociale e lavoro (Upsl) di Torino che ha promosso l’incontro -. In parte èvero, ma stanno sempre più emergendo dei problemi preoccupanti che riguardano il futurodella regione, nel difficile passaggio ad una fase nuova dell’industria e del lavoro. La Chiesapiemontese sta prendendo coscienza dei grandi problemi sociali, umani ed etici connessi aquesta crisi e sta elaborando un intervento in più tappe, incentrato sulla prossima Giornatadella solidarietà” che si celebra il 24 novembre.