“Dobbiamo puntare ad una forte valorizzazione del genio femminile nella definizione delprogetto culturale”, sostiene il teologo mons. Rino Fisichella in un’intervista rilasciata al Sir inmargine al terzo dei seminari Cei sul “progetto culturale”, che si conclude oggi a Roma.Secondo il teologo, è necessario che la “valorizzazione del genio femminile”, sia “vista piùsotto l’aspetto della complementarietà che dell’assolutizzazione del genio femminile rispetto aquello maschile o viceversa. Io sposo la causa di Romano Guardini: tra maschile e femminilec’è ‘un’opposizione polare’. Ma ambedue sono chiamati a concorrere all’unità di fondo delgenere umano. La complementarietà tra maschile e femminile fa scomparire le differenziazioninell’unità più profonda del genere umano”.Il seminario della Cei ha anche affrontato il tema della “secolarizzazione”, che hacaratterizzato l’epoca moderna. Secondo mons. Fisichella, “il processo di secolarizzazionepuò dirsi concluso a livello teoretico ma non certo a livello dei comportamenti. Lasecolarizzazione, infatti, da semplice teoria si è andata radicando nei comportamenti qualeesperienza comune e immediata di tutti. Pertanto ormai viene accettata acriticamente, comeelemento ordinario della nostra vita. Questo è il suo aspetto più pericoloso”.