L’incontro interreligioso di preghiera per la pace organizzato da S.Egidio

“A 10anni dal primo incontro interreligioso voluto da Giovanni Paolo II ad Assisi, le religioni sitrovano di fronte ad un drammatico bivio, tra guerra e pace. Se trionferanno le forze checercano la riconciliazione ed il bene comune allora ci sarà pace, se invece si affermeranno leforze intolleranti e fondamentaliste allora ci sarà la guerra” ha affermato Andrea Riccardi nellaconferenza stampa di presentazione del decimo incontro internazionale organizzato dallaComunità di Sant’Egidio sul tema “La pace è il nome di Dio”, che si aprirà il 7 ottobre e siconcluderà il 10 ottobre, con una Giornata di preghiera. Saranno 400 i rappresentanti dellevarie religioni che parteciperanno all’incontro. Erano 120 nel primo incontro, dieci anni fa.Anche le parrocchie di Roma verranno coinvolte nella manifestazione: nella giornata dimartedì, le diverse personalità religiose incontreranno i fedeli in 70 parrocchie tra Roma,Viterbo e Subiaco. Mario Marazziti ha spiegato che il costo di questo incontro, per viaggi,alloggio, vitto e trasporti, è di circa 800 milioni ma la spesa effettiva per la Comunità diSant’Egidio non raggiungerà i 500 milioni di lire. Questa cifra è stata in gran parte coperta, perla prima volta, da un finanziamento dell’Unesco. Anche il Comune di Roma e la Regione Laziohanno contribuito. L’intero incontro vedrà impegnati circa 400 volontari della comunità.