Molti ‘mali’ di cuisoffre oggi il mondo della salute derivano dall’aver in gran parte abbandonato il riferimentoculturale e religioso cristiano: è questa la convinzione diffusa tra gli aderenti all’Aipas(Associazione italiana di pastorale sanitaria) che hanno promosso, per approfondire laquestione, un convegno nazionale sul tema “La spiritualità dell’operatore sanitario – Arricchirsispiritualmente per donarsi umanamente” (Collevalenza, 7 – 11 ottobre). “E’ in particolare fra glioperatori laici – dice p. Donato Cauzzo – che sta crescendo questa domanda di spiritualità. Larichiesta che avanzano è la seguente: aiutateci a fare del Vangelo la nostra ‘regola di vita’perchè diventi ispiratore e motore del pensare e dell’agire a servizio dell’uomo malato”. Ilconvegno prevede l’intervento, come oratori, di vari specialisti di pastorale sanitaria, teologia,assistenza ai malati. Presiederà i lavori mons. Ugo Donato Bianchi, presidente della Consultadella Cei per la pastorale sanitaria. “Un incontro come questo – aggiunge p. Cauzzo -dovrebbe consentire lo scambio dei doni spirituali tra gli istituti religiosi, da secoli depositari digrandi correnti di spiritualità evangelica, e i laici che chiedono di essere messi a conoscenza diquesti tesori per declinarli con modalità propria nel mondo sanitario”. I partecipanti dovrebberoessere oltre 300 tra religiosi, sacerdoti e laici da ogni parte d’Italia.