“Il messaggio cristiano non sipropone come una controcultura né pretende un’egemonia culturale. La storiadell’evangelizzazione cristiana è stata infatti un continuo processo di adattamento culturale edi dialogo con le culture, anzi di scambio vitale”, con queste precisazioni don FrancescoLambiasi, rettore del Seminario Regionale di Anagni, intende fugare le resistenze e leperplessità nate fin dall’annuncio, nel 1994, di un “progetto culturale” della Chiesa italiana.Don Lambiasi è intervenuto oggi all’Assemblea generale dei Vescovi italiani in corso aCollevalenza, con una relazione su “Il progetto culturale: coordinate generali, obiettivi estrumenti”.”Tra fede e cultura, – ha proseguito don Lambiasi – non c’è né confusione, né separazione, madistinzione e correlazione. Questo la Chiesa ha sempre affermato, respingendo le opposteeresie fin dal primo secolo. Ma oggi fede cristiana e cultura si sono pericolosamente divise traloro. Responsabili di questa rottura sono state in gran parte le ideologie, che nutrivano ilgrande sogno che si potesse costruire un futuro con le idee”. (segue)