Mons. Sanguineti: la Chiesa non può rimanere “assente” dal mondo dei media

Il mondo della comunicazione e dei media, ha detto oggi mons. Giulio Sanguineti, presidentedella Commissione della Cei per le Comunicazioni Sociali, nel corso dell’Assemblea deiVescovi a Collevalenza, “è un mondo complesso dove non si ammettono ingenuità, ma dalquale non possiamo rimanere assenti senza penalizzare l’immagine della Chiesa e soprattuttola sua azione missionaria”. Tutto questo, in conformità con gli obiettivi a lungo termine dellapastorale delle comunicazioni sociali: “Se non facciamo affidamento in nessuna strategiaegemonica, dobbiamo però contare su un cristianesimo che abbia il coraggio delle proprieconvinzioni e che, partecipando al dibattito con altri, dia prova non solo di accettare ilpluralismo ma di volerne valorizzare le opportunità positive”. Nelle nostre Chiese, haproseguito il relatore, “ci sono ancora delle ‘zone’ di refrattarietà alla cultura ingenerata daimedia: o per un inconsapevole distacco dalla vita della gente o per un atteggiamentoeccessivamente intellettualizzante”. Sul versante dei laici, specialmente di quelli “più coinvoltinell’azione pastorale e sociale”, è urgente sviluppare in essi “una consapevolezza più vigilecirca l’influenza dei media in generale, e dunque la preziosità attuale dei media cattolici el’utilità di una fruizione costante”.