Baggio: la povertà è un problema che riguarda “i tre mondi”

Alla povertà ealla fame nel mondo si risponde attraverso un “cambiamento di stili di vita di persone, gruppi eStati, mettendo in moto un meccanismo sia dal basso che dall’alto”. Lo ha detto Antonio MariaBaggio, docente di Etica alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Questo, secondo ildocente, è il punto fondamentale del discorso del Papa alla Fao. La “cultura del dono”auspicata da Giovanni Paolo II “deve diventare il nostro stile di vita. Tutto ciò che diamo, ciritorna. L’umanità, oggi, è così correlata che non può permettersi di lasciare nessuno incondizioni di bisogno”. Il Papa, secondo Baggio, ha messo l’accento sull'”interdipendenza deimondi, sulla contiguità tra estrema povertà ed estrema ricchezza. Questo significa che lapovertà coinvolge tutti: ormai anche nel cosiddetto primo mondo ci sono forme di povertàdiffuse e variegate che richiamano il terzo mondo”. Secondo Baggio, è urgente una “volontàpolitica” internazionale per risolvere problemi come quello della fame nel mondo. E il Papa, aquesto scopo, suggerisce soluzioni concrete, quali “ripartire la proprietà, salvando la proprietàstessa; garantire un accesso al mercato a tutte le popolazioni; favorire l’accesso al credito, perpermettere lo sviluppo dei singoli Paesi; eliminare il debito internazionale”.