“Le aggregazionilaicali desiderano di collaborare con le realtà ecclesiali sia in rapporto alla cultura riflessa, siaalla cultura diffusa in senso umano, alla elaborazione di programmi ecclesiali per mettere alservizio della pastorale ordinaria i loro doni e peculiarità, compresi i giovani che devonodiventare soggetto di evangelizzazione”: con queste parole la prof. Emerenziana Rossato,Segretaria generale della Cnal (Consulta nazionale delle aggregazioni laicali, organismo cuiaderiscono 54 tra associazioni, gruppi e movimenti cattolici), ha illustrato al Sir la valutazionesui lavori della recente assemblea dei Vescovi a Collevalenza, cui è stata invitata con altri laici.”Dai lavori di Collevalenza – ha aggiunto – è emerso il desiderio che il progetto culturale tracciun autentico cammino di fede, radicato fortemente nella Parola di Dio e nello stile dellatestimonianza. Occorre ora una analisi coraggiosa che aiuti a leggere criticamente le situazioniconcrete della vita delle persone e i loro bisogni, come pure un confronto più serrato della fedecon le istanze del nostro tempo”. Secondo la Rossato, inoltre, “i laici cattolici devono mostrareuno stile di vita più sobrio, con meno sprechi, meno doppi lavori, più coerenza tra quello che sidice di credere e ciò che si pratica alla luce dei bisogni di oggi”.