In un comunicatostampa diffuso oggi, il Coordinamento delle associazioni per la comunicazione (Copercom),che raggruppa 15 organismi di ispirazione cristiana – tra cui Aci, Age, Aiart, Aimc, Fism – conoltre tre milioni di iscritti, esprime “consenso e soddisfazione per la decisione di costituire,presso la Presidenza del Consiglio, un apposito Comitato per la preparazione di un codice diautoregolamentazione per le trasmissioni televisive destinate ai minori”. Il Copercommanifesta però “stupore e rammarico perché nella composizione di tale Comitato sono deltutto assenti i rappresentanti delle famiglie e dei genitori, ai quali spetta la primariaresponsabilità educativa dei giovani”. A questo riguardo, il Copercom ricorda “la significativa,recente novità dell’inserimento per legge, nella commissione di revisione dei film e della fictiontelevisiva, di una congrua rappresentanza delle associazioni dei genitori. Sembra del tuttologico che analogo criterio debba essere adoperato anche per il Comitato per il codice diautoregolamentazione televisiva”. Isabella Poli Totaro, segretario del Bureau InternationalCatholique pour l’Enfance (Bice), ha detto al Sir di giudicare “in maniera sostanzialmentepositiva l’istituzione del Comitato” perchè “il rapporto tra informazione e minori è soggetto acontinui attentati e necessita di una tutela crescente”. Tuttavia, secondo la Poli Totaro, “èipocrisia pensare di limitarsi ad una tv dei ragazzi che rappresenti una sorta di ‘fascia protetta’.Basti pensare che, dopo le 21,00, i bambini davanti alla tv sono oltre un milione e mezzo.”