Il card. Ruini sul rapporto tra scuola e progetto culturale (2)

“La scuola – hadetto il Cardinale Vicario – deve contribuire a elevare la persona e a farla crescereintegralmente nell’ordine dell’essere, aiutandola a ricercare la verità, a comprendere la propriaidentità e dignità di persona”. “Istruire significa allora educare ‘facendo segno’, cioé ‘insegnando’, all’intelligenza, attivando la sua capacità di ricerca del vero, che è al fondo capacitàdi collocare ogni informazione in rapporto ad un’unità di senso”. In tale prospettiva, l’educatorenon può essere un osservatore passivo, ma “una guida alla scoperta di significati e dirisposte”. Il cardinale ha anche ricordato il ruolo svolto da docenti e dirigenti scolastici.Occorre parlare, ha osservato, dell’impegno educativo come di “un modo di essere che sicostruisce nell’interiorità dell’educatore: una vocazione”. “La sua è una professione culturale”,è “una professione umana”, è “una vera e propria ‘diakonia’, che esige il ‘coraggio del servizio’.Infine vi sono i responsabili delle istituzioni pubbliche. “E’ auspicabile l’elaborazione di unquadro di riferimento legislativo unitario che assicuri la crescita equilibrata della scuola in tuttoil paese e la costruzione di un sistema scolastico integrato” attuando, in particolare, “un giustodecentramento, l’autonomia ed un’effettiva parità economica e normativa tra strutture statali enon. Prendersi cura dell’educazione e della scuola nella città e nella storia di oggi significavivere, testimoniare e annunciare il Vangelo della carità”. Il cardinale ha infine espressol’auspicio che si valorizzi “l’insegnamento della religione cattolica” e che si apprezzi e rinnovi”l’inestimabile patrimonio di esperienza pedagogica offerto dalla scuola cattolica” ancheattraverso “l’approvazione della legge paritaria”.