Alle scuole non statali nessun contributo dal Dipartimento Affari Sociali?

Ladomanda é del Comitato regionale lombardo dell’Associazione Genitori Scuole Cattoliche(Agesc). In un comunicato stampa diffuso oggi, l’Agesc ricorda che “la Presidenza delConsiglio dei Ministri – Dipartimento Affari Sociali ha assegnato i fondi inerenti le attività diraccordo e di intervento in materia di prevenzione delle tossicodipendenze; di educazione allasalute e di prevenzione; di formazione dei genitori delle scuole elementari, medie e superiori”.Per queste iniziative sono stati stanziati 26.458 milioni per il 1994 e 24.257 milioni per il 1995″.L’Agesc precisa che “ai progetti, secondo il dpr 309/1990 potevano e possono partecipareanche le scuole non-statali” e quindi “i fondi relativi possono e potevano essere destinatianche a studenti ed operatori delle suddette scuole. Tuttavia, la circolare ministeriale n. 653del 16 ottobre 1996 è stata interpretata un po’ ovunque da parte dei vari Provveditorati, inmodo tale da escludere le scuole non statali, i loro studenti e operatori dai finanziamenti che difatto vengono attributi solo alle scuole statali”. A fronte di tutto questo, l’Agesc si domanda “sealla costituzione dei fondi non abbiano concorso, con le loro tasse, anche le famiglie chehanno legittimamente scelto una scuola diversa da quella dello Stato; se i cittadini delle scuolenon statali abbiano diritti, o solo doveri, nei riguardi della collettività; e si è ancora allaclassificazione dei cittadini, secondo criteri lesivi della dignità umana e dell’uguaglianza tra imembri di uno stesso Stato”.