E’quanto si legge in una nota che sarà pubblicata sul prossimo numero del Sir. La nota sollecitauna “chiara presa di coscienza di quanto arduo, ma anche necessario, sia il cammino dirisanamento e di rilancio del nostro sistema-Paese. Lo si è toccato con mano in sede dicomitato monetario, ove sono stati passati impietosamente in rassegna i limiti della nostrapolitica economica. Si aggiunga il fatto che l’Italia resta ancora incapace di entrare nellacosiddetta Europa di Schengen, cioè nel gruppo dei Paesi a libera circolazione dei cittadini,senza passaporti. In vista dei nuovi e più impegnativi esami europei sui parametri diMaastricht, eccoci allora ai grandi nodi politici, economici ed istituzionali che da mesi sono sultappeto. Diversi osservatori sostengono che nella prossima primavera dovrebbero venire alpettine i nodi strutturali dei conti pubblici e si dovranno prendere decisioni a lungoprocrastinate. Di qui ad allora si svolgeranno i congressi del Pds, del Ppi, ed altriappuntamenti politici importanti, che dovrebbero chiarire il quadro dell”offerta politica’. Questeforti sfide economiche colgono il nostro sistema politico ed istituzionale in una fase di equilibrinon ancora assestati. Questioni interne e questioni europee sono destinate ad intrecciarsisempre più strettamente. I cittadini, oggi sempre più inquieti e preoccupati, richiedono diavere, da parte delle forze politiche, risposte, alternative e prospettive chiare. Ce n’è grandebisogno: uscire dall’affannoso rincorrersi delle emergenze è di vitale importanza per il rilanciodel nostro sistema-Paese”.