“Cristiani e musulmani in Italia – I luoghi del dialogo”

“Cristiani e musulmani in Italia – I luoghi del dialogo” è il tema del 2° incontrocristiano-musulmani, in corso a Modena dal 29 al 30 novembre, promosso dalle Acli con ilpatrocinio della Regione e della Fondazione Cei Migrantes. “Il dialogo con l’Islam non solo èpossibile ma rappresenta l’unica soluzione credibile”. E’ questa l’opinione di don Vittorio Ianari,studioso della cultura islamica. “Un nuovo fermento percorre l’Islam: l’attuale risveglio tende aduna ricostruzione della società nel suo complesso. L’opinione pubblica occidentale – osservadon Ianari – è sempre più impensierita dalle manifestazioni violente del mondo musulmano.Ma molte cose andrebbero chiarite. Innanzitutto, il risveglio islamico non assume una vesteorganica compatta. Esiste un comune sentire, un desiderio confuso di far valere le proprieragioni di credenti; ma questo è ben lontano da un piano preordinato e collettivo. Questorisveglio islamico è sempre più concepito dai suoi stessi protagonisti come uno scontro internoal mondo musulmano, prima che una lotta contro l’Occidente. In questa nuova fase, gli incontridi dialogo sono un’occasione di approfondimento e ricerca: dialogo come opportunità diconoscere da vicino le richieste e le aspirazioni, dialogo come mezzo per evitare unisolamento che demonizza e quindi radicalizza”. In Europa occidentale vivono 7 milioni dimusulmani; con i Balcani si arriva a 10-12 milioni. L’Islam è in Italia la seconda religione, conpiù di 300.000 fedeli: circa 98.000 provengono dal Marocco, 40.000 dalla Tunisia, 30.000 dalSenegal, 25.000 dall’Egitto a da altri paesi. In Italia ci sono 3 moschee riconoscibili – Catania,Milano e Roma – ma si arriva a 120, se si considerano i centri di preghiera e i punti diriferimento religioso.