Numerosidocenti di diritto ecclesiastico provenienti da tutta Italia si sono riuniti oggi a Roma per lapresentazione del primo numero della rivista de Il Mulino “Quaderni di diritto e politicaecclesiastica”. E’ stata l’occasione per una giornata di discussione sul tema “La religione nellacittà. Diritto e politica ecclesiastica nell’Italia di fine secolo”. Mons. Attilio Nicora, vescovo diVerona e Presidente della Commissione episcopale per i problemi giuridici, chiamato apresiedere il dibattito, ha ricordato che “spesso l’ispirazione del volontariato è religiosa e lefigure giuridiche di questi soggetti sono confessionali, perciò si ripropone il problema delrapporto tra il fine di culto e di religione e quello di assistenza e di volontariato”. Non sichiedono privilegi per le organizzazioni di volontariato confessionali, ha detto Nicora, ma solo”la non discriminazione, affinché tali enti possano godere delle forme di tutela riconosciutedallo Stato ad altri enti”.In base alla normativa attuale, ha ricordato il prof. Giorgio Feliciani, dell’Università Cattolica diMilano, gli enti senza fine di lucro vengono discriminati rispetto agli enti che perseguono ilprofitto, come le imprese. Si rende necessaria, perciò, ha proposto Feliciani, “la riforma delprimo libro del Codice Civile, riconoscendo personalità giuridica alle organizzazioni non-profit”.