L’ultimo numero del settimanalediocesano di Udine, “La Vita Cattolica”, oggi in edicola, pubblica un’intervista a MarjanPodobnik, leader del Partito popolare sloveno e candidato in lizza per l’incarico di premier delGoverno. Per molto tempo il Partito popolare sloveno è sembrato opporsi all’ingresso dellaSlovenia nell’Unione europea e alla restituzione dei beni degli esuli italiani. Oggi, al contrario,Podobnik sostiene che “l’instaurazione di buoni rapporti con i vicini è una priorità della nostrapolitica estera. Una soluzione concordata, senza imposizioni di sorta, dei problemi e dellequestioni aperte, sia a livello bilaterale che multilaterale, è interesse strategico della Slovenia edell’Italia. Siamo per un’Europa stabile e sicura che dia prosperità e sviluppo a tutti i popoli,grandi e piccoli. E con questo principio affronteremo le questioni ancora irrisolte nei rapportitra i nostri Paesi”. Tuttavia “l’avvicinamento della Slovenia all’Europa deve avveniregradualmente, misurando ogni passo”. Quanto alla tutela delle minoranze presenti nel Paese,Podobnik chiede di “instaurare un principio di reciprocità positiva. E la Slovenia per leminoranze italiana ed ungherese già rispetta gli standard internazionali. In ogni caso leminoranze dovrebbero essere ponte ed incentivo per la collaborazione tra popoli vicini,nonché ulteriore motivo per lo sviluppo di rapporti più forti e profondi tra i due Stati”.