Un malato su quattro, nel mondo, è affetto da “disordine mentale”

E’ quantorisulta da uno studio condotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), e citato dalprof. José Manuel Bertolote, direttore del Dipartimento per il Controllo delle malattie mentalidell’Oms, durante l’XI Convegno internazionale sul “disagio della mente umana”, organizzatodal Pontificio Consiglio per la Pastorale degli Operatori Sanitari e in corso a Roma. Ansietà(480 milioni di persone), disordine d’umore (350 milioni), disordine della personalità (250milioni), ritardati mentali (60 milioni), schizofrenici (22 milioni), demenza (29 milioni). Sonoqueste, ha sottolineato il relatore, le tipologie più diffuse del disagio mentale. WandaPoltawska, direttore dell’Istituto di Teologia della Famiglia alla Pontificia Accademia Teologicadi Cracovia, ha ricordato che “al di fuori dell’etica cristiana, in epoche e Paesi diversi, lepersone colpite da handicap fisici e psichici e quelle più deboli, come i bambini non ancora natie le persone anziane e malate, sono state spesso oggetto di rifiuto. La tendenza ad approvarel’eutanasia ne è una testimonianza evidente”. Perciò, ha proseguito la Poltawska, “è ormaiurgente ritornare alle proprie radici, al modello propostoci da Cristo: il buon Samaritano,l’uomo non solo sensibile alle altrui necessità, ma capace di portare concreto sollievo. Sono gliatti, infatti, che definiscono colui che li compie e gli permettono di accedere ad un livellomorale superiore, fino alla santità”.