Anche tra i cinque milioni di italiani emigrati ci sono gli “irregolari”

Questodato viene documentato nello speciale Sir dedicato alla giornata delle migrazioni (17novembre), che verrà pubblicato domani. “Molti nostri connazionali – spiega mons. Luigi Petris,direttore dell’Ufficio Migrantes per la pastorale degli emigrati italiani all’estero – sono segnatiancora oggi dal marchio della clandestinità che noi crediamo essere caratteristica deimarocchini di casa nostra”. L’Ufficio Emigrazione di Washington, ad esempio, ha stimato chenegli Usa ci sono decine di migliaia di clandestini italiani, di cui oltre trentamila vivono nell’areadi New York.Il New York Times, lo scorso aprile, rendeva noto che l’Italia ha conquistato il quarto postonell’hit parade dei Paesi da cui provengono i clandestini, subito dopo Columbia, RepubblicaDominicana ed Ecuador. Anche il settimanale delle Missioni cattoliche italiane in Germaniaparla di “tratta degli italiani clandestini”, spiegando che dalla caduta del Muro di Berlino in poi ècresciuto il numero di lavoratori italiani, particolarmente nel settore dell’edilizia, impiegati inmodo irregolare. “Si tratta – si legge nello speciale Sir – di operai provenienti in prevalenza daregioni meridionali che, spinti dal bisogno, restano vittime di un fiorente traffico di manodoperaclandestina dirottata per lo più nelle regioni tedesche dell’est”.