Nello Zaire troppi interessi internazionali

“Il Rwanda strumentalizza ilmalcontento nello Zaire”. Così p. Efrem Tresoldi, direttore del mensile dei missionaricomboniani ‘Nigrizia’, ha commentato la tragica situazione in cui si trova lo Zaire. Secondo p.Tresoldi, “era inevitabile che, con un milione di profughi, la situazione diventasse esplosivaanche perché il Rwanda ha strumentalizzato il malcontento della popolazione locale, nellafattispecie dei Banyamulenge, che sono di origine tutsi ma che da tanti anni vivono nel Paese.Sembra che gli stessi soldati rwandesi abbiano partecipato agli attacchi contro i soldati zairesi,é quindi in atto un’aggressione da parte di un Paese nei confronti dei territori di un altro Paese.Mons. Munzihirwa aveva denunciato tutto ciò e per questo è stato ucciso”.Secondo p. Tresoldi, “su questo conflitto influiscono anche numerosi interessi economiciinternazionali perché il territorio dello Zaire è molto ricco sia di oro che di uranio: la Francia siindispettisce di fronte ad un possibile intervento americano perché preoccupata di perdere lasua influenza su questa area geografica. Stati Uniti ed Inghilterra appoggiano invece i governidi Kigali e del Burundi”. Ai fini della soluzione del conflitto, dice al Sir p. Tresoldi, “é urgentel’apertura di un corridoio umanitario, non appena ci saranno condizioni minime di sicurezza”.Tuttavia, conclude il direttore di Nigrizia “il problema di fondo è quello politico: si deve arrivareal negoziato avendo chiaro che in nessun caso si deve approfittare della situazione permodificare i confini di questi Paesi. Se venisse meno questo presupposto, si creerebbe uninquietante precedente che potrebbe innescare una pericolosa reazione a catena”.